Formazione obbligatoria in edilizia: cosa cambia davvero nel 2025

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Formazione obbligatoria in edilizia: cosa cambia davvero nel 2025

Il settore edile sta attraversando un momento di profonda trasformazione, spinto dall’evoluzione normativa e dalla crescente attenzione alla sicurezza sul lavoro.

Dal 2024, con l’introduzione della patente a crediti nei cantieri temporanei e mobili, e nel 2025 con il nuovo Accordo Stato-Regioni, il panorama formativo si è modificato in modo sostanziale.

Chi opera in edilizia – sia come impresa che come professionista – oggi più che mai deve conoscere i nuovi obblighi formativi, aggiornarsi in modo continuo e certificare le competenze acquisite. Ma quali sono i corsi obbligatori? Quali le figure coinvolte? E in che modo la formazione può incidere anche sull’accesso alle gare o sulla continuità lavorativa?

In questo articolo facciamo chiarezza, fornendo una guida completa e aggiornata per orientarsi nella nuova formazione professionale in edilizia.

Patente a crediti nei cantieri: cos’è e come funziona
Dal 1° ottobre 2024 è entrato in vigore un sistema che rivoluziona il modo in cui viene gestita la sicurezza nei cantieri: la patente a crediti. Introdotta per migliorare la prevenzione degli incidenti e la responsabilizzazione di imprese e lavoratori autonomi, questa patente si applica a tutte le attività in cantieri temporanei o mobili.

Come si ottiene
La patente viene assegnata con un punteggio iniziale di 30 crediti. Per mantenerla attiva è necessario non scendere mai sotto i 15 crediti. Il punteggio può essere incrementato frequentando corsi di formazione e aggiornamento, oppure ridotto in caso di violazioni delle normative di sicurezza.

Cosa si rischia
Chi scende sotto la soglia minima:

può subire la sospensione dell’attività lavorativa;

rischia sanzioni fino al 10% del valore dell’appalto;

può essere escluso da gare pubbliche per sei mesi.

La formazione, in questo contesto, diventa non solo un obbligo, ma una vera e propria garanzia di continuità professionale.

Nuove regole sulla formazione: l’Accordo Stato-Regioni 2025
Il 24 maggio 2025 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo Accordo Stato-Regioni che ridefinisce i criteri per la formazione obbligatoria in materia di sicurezza sul lavoro. Questo documento ha un impatto diretto sui corsi previsti nel settore edile.

Le principali novità:
Durata minima e contenuti standardizzati per tutti i percorsi formativi, anche per quelli già esistenti.

Verifica obbligatoria dell’apprendimento al termine di ogni corso.

Rafforzamento dei requisiti per i formatori, con tracciabilità del percorso formativo.

Modalità sincrona a distanza riconosciuta ufficialmente: si possono seguire i corsi in videoconferenza purché in tempo reale, garantendo la presenza e l’interazione.

Questo nuovo impianto normativo ha un duplice obiettivo: rendere più omogeneo il sistema di formazione a livello nazionale e aumentare il livello di efficacia dei corsi.

Le figure coinvolte nei nuovi obblighi formativi
L’obbligo di formarsi in modo adeguato e certificato riguarda diverse figure professionali presenti nei cantieri. Ecco le principali:

  1. Datori di lavoro
    Sono i primi responsabili dell’organizzazione della formazione in azienda. Devono garantire che ogni lavoratore abbia completato il percorso formativo richiesto dalla legge.
  2. Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP)
    È la figura chiave nella gestione della sicurezza, spesso supportata da consulenti esterni. La sua formazione deve essere aggiornata ogni 5 anni con un modulo di almeno 40 ore, fruibile anche online.
  3. Coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione (CSP/CSE)
    Richiede un corso abilitante di 120 ore, riconosciuto per legge, e un aggiornamento triennale di almeno 40 ore complessive.
  4. Formatori per la sicurezza
    Devono dimostrare requisiti professionali e didattici rigorosi, oltre a partecipare regolarmente ad aggiornamenti che garantiscano il mantenimento delle competenze.
  5. Medico competente
    Ha il compito di sorvegliare la salute dei lavoratori, soprattutto in relazione ai rischi specifici del cantiere (es. movimentazione carichi, esposizione ad agenti chimici, ecc.).
  6. Enti di controllo
    Organismi come INAIL, ASL, Ispettorato del Lavoro e Comitati Paritetici Territoriali svolgono attività ispettive, ma anche di orientamento e supporto alla formazione.

I corsi obbligatori per il settore edile
Nel contesto attuale, la formazione obbligatoria in edilizia si articola in corsi distinti in base al ruolo e alle mansioni svolte. Ecco i principali:

Corso per Coordinatore della sicurezza (120 ore)
Indispensabile per svolgere il ruolo di CSP/CSE. Rilascia una qualifica abilitante, valida su tutto il territorio nazionale. Il corso è spesso erogato in modalità mista (in presenza + online sincrona).

Corso RSPP – Moduli A, B, C
Rivolto a chi deve assumere il ruolo di responsabile della sicurezza in azienda. Oltre alla parte teorica, è obbligatoria la frequenza. L’aggiornamento quinquennale è obbligatorio e può essere fatto anche online, in modalità asincrona.

Aggiornamenti periodici
Alcune formazioni hanno scadenze precise:

Primo soccorso: aggiornamento ogni 3 anni.

Antincendio: aggiornamento ogni 3 anni.

Corsi per preposti, dirigenti, lavoratori: aggiornamento ogni 5 anni.

Percorsi consigliati e corsi specialistici
Oltre ai corsi obbligatori, esistono diversi percorsi consigliati per chi vuole approfondire ambiti specifici e aumentare il proprio punteggio sulla patente a crediti.

Corso su Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC)
8 ore dedicate all’elaborazione e alla gestione del PSC, utile anche come aggiornamento per coordinatori.

Corso sul rischio amianto
Formazione specialistica (di solito intorno alle 11 ore) rivolta a chi opera in contesti dove può esserci esposizione al rischio amianto. Riconosciuta come aggiornamento per molte figure.

Corso sulla gestione del Radon
Percorso più avanzato (circa 60 ore), utile per operatori ambientali e per professionisti che vogliono occuparsi del monitoraggio del gas Radon in edilizia e riqualificazione energetica.

Corso introduttivo sulla patente a crediti
Breve modulo formativo che spiega il funzionamento della patente a punti in edilizia. Consigliato per tutte le imprese e lavoratori autonomi che operano nei cantieri.

Modalità di erogazione della formazione
Uno dei grandi vantaggi introdotti dalla recente normativa è la possibilità di frequentare molti corsi in modalità e-learning o videoconferenza sincrona. Questo consente di conciliare meglio l’attività professionale con gli obblighi di aggiornamento, riducendo spostamenti e costi.

Naturalmente, per alcuni corsi con esercitazioni pratiche (es. antincendio o primo soccorso), resta l’obbligo di una parte in presenza.

Perché conviene investire nella formazione adesso
Non si tratta solo di ottemperare agli obblighi di legge. Una formazione continua e ben pianificata:

migliora la sicurezza nei cantieri;

riduce il rischio di infortuni e sanzioni;

consente di aumentare i crediti della patente ed evitare sospensioni;

rafforza la reputazione dell’azienda nei confronti dei committenti;

consente l’accesso a gare pubbliche e progetti complessi.

Conclusione
Il 2025 segna una svolta per il mondo dell’edilizia: formazione obbligatoria, patente a punti, aggiornamenti più rigorosi e modalità di verifica più strutturate. Per imprese, professionisti, tecnici e coordinatori, aggiornarsi non è più un’opzione ma una vera necessità.

Per chi vuole restare competitivo, evitare rischi e operare in regola, scegliere corsi di qualità e costantemente aggiornati è il primo passo.

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