Nuovo Accordo Stato-Regioni 2026: cosa devono fare oggi le aziende per essere in regola con la formazione sulla sicurezza

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Nuovo Accordo Stato-Regioni 2026: cosa devono fare oggi le aziende per essere in regola con la formazione sulla sicurezza

Dal 24 maggio 2026 il nuovo Accordo Stato-Regioni sulla formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro è entrato pienamente in vigore. Si è infatti concluso il periodo transitorio previsto dalla normativa e le nuove disposizioni sono ora operative per aziende, datori di lavoro, dirigenti, preposti e lavoratori.

Per molte organizzazioni questo rappresenta un momento importante di verifica: è necessario accertarsi che i percorsi formativi svolti siano conformi alle nuove regole e che eventuali aggiornamenti siano programmati correttamente.

Vediamo quali sono le principali novità e quali controlli è opportuno effettuare per evitare criticità durante eventuali verifiche ispettive.

Cosa cambia con il nuovo Accordo Stato-Regioni

L’Accordo ha l’obiettivo di razionalizzare e aggiornare il sistema della formazione obbligatoria sulla sicurezza sul lavoro, accorpando e sostituendo diversi accordi precedenti.

Le nuove disposizioni introducono criteri più omogenei per:

  • organizzazione dei corsi;
  • requisiti dei soggetti formatori;
  • modalità di erogazione della formazione;
  • aggiornamenti periodici;
  • verifiche finali di apprendimento;
  • monitoraggio dell’efficacia formativa.

L’intento del legislatore è garantire percorsi formativi maggiormente orientati alle reali esigenze di prevenzione e ridurre il rischio che la formazione venga considerata un semplice adempimento burocratico.

Formazione dei datori di lavoro: una delle novità più rilevanti

Tra le modifiche più significative introdotte dal nuovo Accordo vi è l’obbligo formativo specifico per i datori di lavoro.

Il percorso formativo dedicato consente di approfondire aspetti organizzativi, gestionali e normativi legati alla salute e sicurezza sul lavoro, rafforzando il ruolo del datore di lavoro all’interno del sistema di prevenzione aziendale.

Le aziende che non hanno ancora verificato la propria situazione dovrebbero valutare tempestivamente eventuali necessità di adeguamento.

Nuove regole per la formazione dei preposti

Anche la figura del preposto è stata interessata da importanti aggiornamenti.

Tra gli aspetti che meritano particolare attenzione vi sono:

  • la durata del percorso formativo;
  • le modalità consentite per l’erogazione dei corsi;
  • la periodicità degli aggiornamenti;
  • il rafforzamento delle competenze legate alla vigilanza operativa.

Poiché il preposto svolge un ruolo centrale nel controllo delle attività lavorative e nell’applicazione delle procedure di sicurezza, è fondamentale verificare che la formazione ricevuta sia coerente con quanto previsto dall’Accordo.

Maggiore attenzione alla qualità della formazione

Uno degli elementi caratterizzanti della nuova disciplina riguarda il controllo della qualità dei percorsi formativi.

Oggi non è sufficiente dimostrare che un corso sia stato frequentato: diventa sempre più importante documentare correttamente l’intero processo formativo.

Le aziende dovrebbero conservare con attenzione:

  • registri delle presenze;
  • attestati;
  • verbali delle verifiche di apprendimento;
  • documentazione relativa ai docenti;
  • programmi dei corsi svolti.

Una gestione accurata della documentazione rappresenta uno strumento fondamentale in caso di controlli da parte degli organi di vigilanza.

Attrezzature di lavoro: verificare la conformità delle abilitazioni

Il nuovo Accordo aggiorna anche alcuni percorsi formativi relativi all’utilizzo di specifiche attrezzature di lavoro.

Per questo motivo è consigliabile effettuare una ricognizione interna delle abilitazioni possedute dagli operatori e verificare che siano conformi alle disposizioni attualmente in vigore.

Particolare attenzione dovrebbe essere riservata alle aziende che utilizzano attrezzature per il sollevamento, la movimentazione dei carichi o altre macchine per le quali sono previsti percorsi formativi specifici.

Ambienti confinati e attività ad alto rischio

Le attività svolte in ambienti confinati o sospetti di inquinamento continuano a rappresentare uno degli ambiti più delicati dal punto di vista della sicurezza.

Il nuovo Accordo dedica particolare attenzione alla preparazione degli operatori, prevedendo percorsi formativi strutturati che comprendono aspetti teorici, esercitazioni pratiche e gestione delle emergenze.

Le aziende che operano in questi contesti dovrebbero verificare con attenzione la validità e l’adeguatezza della formazione già effettuata.

I controlli che ogni azienda dovrebbe effettuare

Con il termine del periodo transitorio, è opportuno eseguire una verifica complessiva della situazione formativa aziendale.

Una check-list utile può comprendere:

1. Verifica delle scadenze formativeControllare gli aggiornamenti in scadenza per lavoratori, preposti, dirigenti e altre figure della sicurezza

    2. Analisi delle mansioni: Accertare che ogni lavoratore abbia ricevuto una formazione coerente con le attività effettivamente svolte.

    3. Verifica degli attestati: Controllare che la documentazione sia completa, correttamente archiviata e facilmente reperibile.

    4. Controllo dei soggetti formatori: Verificare che i corsi siano stati erogati da soggetti in possesso dei requisiti richiesti dalla normativa.

    5. Pianificazione degli aggiornamenti: Predisporre un piano formativo che consenta di gestire in anticipo le future scadenze.

    Quali rischi corre un’azienda non adeguata

    Una gestione non corretta della formazione può comportare diverse conseguenze.

    Oltre alle possibili contestazioni da parte degli organi di vigilanza, una formazione inadeguata può incidere negativamente sulla capacità dell’azienda di prevenire infortuni e malattie professionali.

    In caso di incidente sul lavoro, la corretta organizzazione della formazione rappresenta inoltre un elemento di particolare rilevanza nella valutazione delle responsabilità aziendali.

    Conclusioni

    L’entrata a regime del nuovo Accordo Stato-Regioni segna un importante cambiamento nel panorama della formazione sulla sicurezza sul lavoro.

    Per le aziende questo è il momento giusto per effettuare una verifica approfondita della propria situazione formativa, controllare eventuali criticità e pianificare gli interventi necessari.

    Investire oggi nella conformità della formazione significa non solo rispettare gli obblighi normativi, ma soprattutto contribuire a costruire ambienti di lavoro più sicuri, efficienti e consapevoli.


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